Politiche di genere in azienda: dall’ABI alla Banca d’Italia

giovedì 17/10/2019

Testo pù grandeTesto più piccoloprint

Condividi su:

   
 
 
Politiche di genere in azienda: dall’ABI alla Banca d’Italia

Seguendo l’esempio inglese della  “Women in Finance Charter” (dal 2016 a oggi più di 330 sottoscrittori), l’ABI ha approvato nel giugno scorso la Carta delle donne in Banca. Secondo i dati diffusi a fine settembre gli aderenti sono 24 istituti, oltre alla stessa ABI, e rappresentano l’80% del valore dell’attivo delle banche partecipanti all’associazione.

In Banca d’Italia è presente la figura del Diversity manager, vengono pubblicate statistiche di genere e di recente è stato definito un target di presenza delle donne tra i Direttori, poi ci sono anche l’ADBI e la CPO, ma niente di tutto questo è pubblicizzato, perché? Tutte le aziende sono fiere delle loro politiche di attenzione alla valorizzazione delle differenze, il Diversity&Growth (ex D&I) è sempre un fiore all’occhiello, le HR vengono rinominate People&Culture, il tema ben affrontato nelle aziende private genera ritorni economici e non solo … a quando almeno uno spazio sul sito internet  che racconti l’approccio della Banca?

Con il nido aziendale la Banca d’Italia è stata all’avanguardia e ora? E’ tempo di ritornare in vetta alle best practices italiane!

luglio 2007-luglio 2017:
10 anni di storia della nostra associazione

Con l’occasione proponiamo per ogni anno di attività un buon motivo per iscriversi, ovvero 10 ottime ragioni per diventare socie ADBI.

Buone notizie

Una rubrica dedicata alle buone notizie e buone prassi, dedicata alle iniziative che aiutano a conciliare vita e lavoro, che combattono i comportamenti sessisti e discriminatori. Inviate anche voi notizie scrivendo a: webmaster@adbi-online.it

Valore D Pari o dispare Rete Armida web agency SITO HD