ADBI - Associazione delle Donne della Banca d'Italia www.adbi-online.it http://www.adbi-online.it/ VII Webinar ADBI nel Mondo - Webinar BIS 2026 06 23http://www.adbi-online.it//newseventi/2026/06/vii-webinar-adbi-nel-mondo-webinar-bis-2026-06-23.aspx<p><strong>Simonetta Iannotti</strong><span style="font-weight: 400;">, socia fondatrice di ADBI e Member of the Secretariat at Financial Stability Board (FSB), e </span><strong>Varshaa Kutik</strong><span style="font-weight: 400;">, Talent, Culture and Inclusion Advisor della Banca dei Regolamenti Internazionali </span><strong>(BRI),</strong><span style="font-weight: 400;"> hanno illustrato le strategie, i dati e le azioni concrete adottate dalla (BRI) per promuovere la diversità di genere e l’inclusione. </span></p> <p><span style="font-weight: 400;">Varshaa Kutik ha spiegato che nella BRI esistono cinque network: accessibilità, neurodiversità e disabilità, Embrace (background culturali ed etnici), genitori e caregiver, Pride e la rete delle donne. Tutti sono ad accesso aperto, incluso quello femminile, che accoglie anche alleati maschili, per favorire una cultura inclusiva e trasparente.</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">La BRI ha condotto un sondaggio interno sulla diversità e inclusione con un tasso di risposta del 67% e oltre 1200 commenti. L’analisi ha evidenziato che il 60% dei rispondenti era scettico o cinico rispetto alle politiche di inclusione, mentre solo il 5% era fortemente favorevole. Questi risultati hanno guidato la definizione delle strategie, puntando su chiarezza, comunicazione e coinvolgimento dei leader. </span></p> <p><span style="font-weight: 400;">Il piano d’azione della BRI si articola su accountability, rafforzamento delle assunzioni e retention, sviluppo di metriche robuste e formazione mirata. Sono state introdotte valutazioni specifiche sulla diversità nei processi di performance, azioni mirate a livello dipartimentale, supporto ai network e strumenti per la selezione e promozione del personale femminile, come screening cieco e partnership con organizzazioni esterne per favorire la mobilità internazionale.</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">Dai dati aggiornati emerge che la partecipazione femminile complessiva è scesa dal 40% al 38% a causa di una ristrutturazione, ma la presenza di donne tra i senior manager è aumentata dal 9% al 28%. Il confronto con il Fondo Monetario Internazionale e altre banche centrali mostra risultati simili o leggermente superiori per la BRI nei livelli apicali, ma margini di miglioramento nella fascia intermedia.</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">Diverse sono le politiche esistenti. La BRI offre benefit come allowance per figli e partner, congedi parentali retribuiti (16 settimane per il caregiver primario, 20 giorni per il secondario), possibilità di lavoro da remoto fino al 50% e quattro settimane di lavoro dall’estero, per facilitare la conciliazione vita-lavoro e attrarre talenti femminili internazionali.</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">Attraverso le domande del pubblico si è discusso sulla partecipazione maschile alle reti femminili e sulle difficoltà di reclutamento delle donne. </span></p> <p><span style="font-weight: 400;">Varshaa Kutik ha sottolineato come la decisione di aprire le reti femminili anche agli uomini dipenda dal contesto, dalla storia e dagli obiettivi strategici: nella BRI la scelta è nata dalla convinzione che l’alleanza sia fondamentale per raggiungere gli obiettivi di business e inclusione: oggi gli uomini sono il 35% della rete femminile e contribuiscono attivamente al supporto e alla sensibilizzazione sulle tematiche di genere. Varshaa ha portato esempi di altri contesti organizzativi dove, invece, la presenza esclusiva femminile era necessaria per garantire uno spazio sicuro di confronto. La Presidente ADBI ha ricordato che Talentu’elles, il network femminile informale della Banque de France, ha un percentuale di uomini analoga a quella della BRI e che ADBI ha invece una struttura associativa più formale che richiederebbe modifiche statutarie per aprirsi agli uomini.</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">Per quanto riguarda la difficoltà di reclutare donne in settori altamente specializzati come quelli dove opera la BRI, considerando la limitata presenza femminile nei pool di talenti disponibili, Varshaa Kutik ha spiegato che la BRI adotta target realistici in base alla disponibilità di donne nei diversi settori (es. economia, IT, banking) e lavora con piani d’azione specifici per ogni dipartimento, collaborando strettamente con il team di talent acquisition per ampliare il pool di candidate e favorire la mobilità interna ed esterna. Un ostacolo rilevante è la riluttanza di molte donne a trasferirsi a Basilea per motivi familiari, soprattutto se il partner maschile non è disposto a lasciare il proprio lavoro. La BRI offre supporto tramite network internazionali per aiutare i partner a trovare occupazione, aumentando così le probabilità di accettazione delle offerte.</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">Simonetta Iannotti ha concluso l’incontro con una riflessione personale sull’evoluzione delle politiche di genere negli ultimi vent’anni, osservando che spesso le donne ai vertici hanno dovuto conformarsi a modelli maschili. Ha sottolineando in particolare che il vero successo si misura nella capacità di valorizzare la diversità di opinioni e di creare ambienti in cui tutti possano esprimersi, invitando a resistere e a essere resilienti di fronte alle difficoltà e ai rischi di regressione determinati da arroganza e ignoranza, e invitando le nuove generazioni a portare valori autentici come apertura mentale, capacità di connessione, ascolto e protezione delle colleghe in difficoltà.</span></p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2026/06/vii-webinar-adbi-nel-mondo-webinar-bis-2026-06-23.aspx2026-06-25T00:00:00VII Webinar - ADBI nel Mondo http://www.adbi-online.it//area-riservata/documenti-riservati/2026/06/vii-webinar-adbi-nel-mondo.aspxADBIhttp://www.adbi-online.it//area-riservata/documenti-riservati/2026/06/vii-webinar-adbi-nel-mondo.aspx2026-06-25T00:00:00ADBI con Peso Positivo per la sensibilizzazione sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazionehttp://www.adbi-online.it//newseventi/2026/06/adbi-con-peso-positivo-per-la-sensibilizzazione-sui-disturbi-della-nutrizione-e-dell’alimentazione.aspx<p style="font-weight: 400;">Nell’ambito dell’impegno di ADBI per la promozione dell’inclusione e della cultura del rispetto, con una particolare attenzione alle dinamiche che possono incidono sulla qualità della vita delle donne nei contesti sociali e lavorativi, il 28 maggio si è svolto, presso la Sede di Milano della Banca d’Italia e in collegamento su Teams, un incontro promosso da ADBI con l’associazione <a href="https://pesopositivo.it/">Peso Positivo</a>, attiva nella sensibilizzazione sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA).</p> <p style="font-weight: 400;"> </p> <p style="font-weight: 400;">I DNA possono interessare tutte le persone, ad ogni età, ma presentano una marcata dimensione di genere: le donne risultano infatti più frequentemente esposte a pressioni culturali e sociali legate all’aspetto fisico, a modelli estetici irrealistici e a forme di giudizio che possono incidere in modo significativo sul benessere psicologico e sull’autostima, contribuendo all’insorgenza o al mantenimento di tali disturbi. Importante anche fare attenzione alla possibile manifestazione dei DNA anche nei contesti lavorativi dove stereotipi di genere e aspettative implicite possono influenzare le dinamiche relazionali e aumentare i fattori di vulnerabilità. In questo quadro, è stato richiamato il ruolo fondamentale delle organizzazioni nel promuovere ambienti inclusivi e consapevoli, capaci di riconoscere eventuali segnali di disagio e di adottare modalità comunicative rispettose, non giudicanti e attente alle differenze.</p> <p style="font-weight: 400;"> </p> <p style="font-weight: 400;">La dott.ssa Roberta Porta, psicologa e psicoterapeuta specializzata in DNA, e Claudia Grasso, fondatrice di Peso Positivo, hanno anche illustrato strumenti e approcci utili a supportare le persone in difficoltà, soffermandosi sull’impatto dei modelli estetici diffusi dai social media — particolarmente pervasivi per il pubblico femminile — e su fenomeni emergenti come la vigoressia.</p> <p style="font-weight: 400;"> </p> <p style="font-weight: 400;">L’ampia partecipazione e il vivace confronto con le esperte confermano quanto il tema sia sentito e quanto sia fondamentale investire in iniziative di informazione, prevenzione e promozione del benessere psicologico e di una cultura inclusiva e rispettosa.</p> <p style="font-weight: 400;"> </p> <p style="font-weight: 400;"><a href="/media/374988/Presentazione-Peso-Positivo-Banca-dItalia-2.pdf">Leggi qui le slides presentate nel corso dell’incontro.</a></p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2026/06/adbi-con-peso-positivo-per-la-sensibilizzazione-sui-disturbi-della-nutrizione-e-dell’alimentazione.aspx2026-06-18T00:00:00Verbale riunione CD #23 del 11 Giugno 2026http://www.adbi-online.it//area-riservata/verbali-cd/2026/06/verbale-riunione-cd-23-del-11-giugno-2026.aspx<div class="page" title="Page 1"> <div class="layoutArea"> <div class="column"> <p><span>Il Consiglio Direttivo si è riunito </span><span>l’11</span><span>.06.2026 alle ore 13.30.<br /> Sono presenti le consigliere: V. Giglio (Presidente), A. Freni, </span><span>D’Albenzio</span><span>, Massobrio. </span><span>I punti all’OdG </span><span>sono i seguenti: </span></p> <ol> <li> <p><span>Presentazione risultati iniziativa Women at work per le socie over 55 </span></p> </li> <li> <p><span>Preparazione webinar ADBI nel mondo con BRI </span></p> </li> <li> <p><span>Informazione sul processo di preparazione della prossima assemblea </span></p> </li> </ol></div> </div> </div>ADBIhttp://www.adbi-online.it//area-riservata/verbali-cd/2026/06/verbale-riunione-cd-23-del-11-giugno-2026.aspx2026-06-18T00:00:00Verbale riunione CD #22 del 25 Maggio 2026http://www.adbi-online.it//area-riservata/verbali-cd/2026/06/verbale-riunione-cd-22-del-25-maggio-2026.aspx<div class="page" title="Page 1"> <div class="layoutArea"> <div class="column"> <p><span>Verbale riunione CD ADBI # 22 </span><span>– </span><span>25 maggio 2026 </span></p> <p><span>Il Consiglio Direttivo si è riunito il 25.05.2026 alle ore 12.30.<br /> Sono presenti le consigliere: V. Giglio (Presidente), A. Freni, </span><span>D’Albenzio</span><span>. </span><span>I punti all’OdG </span><span>sono i seguenti: </span></p> <ol> <li> <p><span>Conclusione della serie Trenta minuti con ADBI </span></p> </li> <li> <p><span>Aggiornamento sul progetto di coaching per le socie over 55 </span></p> </li> <li> <p><span>Feedback </span><span>sull’in</span><span>vio alle OOSS delle proposte in tema di orario di lavoro e congedi di paternità. </span></p> </li> <li> <p><span>Preparazione webinar ADBI nel mondo con Banque di France e con Peso Positivo </span></p> </li> </ol></div> </div> </div>ADBIhttp://www.adbi-online.it//area-riservata/verbali-cd/2026/06/verbale-riunione-cd-22-del-25-maggio-2026.aspx2026-06-16T00:00:00Ottant'anni di Repubblica: ADBI ricorda le donne che votarono per la prima volta in Italiahttp://www.adbi-online.it//newseventi/2026/06/ottantanni-di-repubblica-adbi-ricorda-le-donne-che-votarono-per-la-prima-volta-in-italia.aspx<div class="page" title="Page 1"> <div class="section"> <div class="layoutArea"> <div class="column"> <p>Il 2 giugno 2026 l'Italia celebra ottant'anni dalla nascita della Repubblica. Quella data del 1946 segnò la fine della monarchia e l'inizio dell'Italia repubblicana, e con essa l'ingresso delle donne nella vita politica del Paese. Un ingresso che non fu soltanto simbolico: fu decisivo.</p> <p style="font-weight: 400;">Il 2 giugno 1946, per la prima volta in Italia, le donne ebbero diritto all’elettorato attivo e passivo. Si recarono alle urne per il referendum circa <strong>13 milioni di donne e 12 milioni di uomini</strong>, per una partecipazione complessiva dell'89,08% degli aventi diritto. Le donne votarono in massa, con una percentuale di affluenza pressoché identica a quella maschile. Il risultato del referendum vide vincere la Repubblica con il 54,3% delle preferenze e il voto femminile fu sicuramente importante.</p> <p style="font-weight: 400;">Nello stesso giorno si votò anche per eleggere <strong>l'Assemblea Costituente</strong>, chiamata a scrivere la nuova carta fondamentale dello Stato. <strong>Le donne elette furono 21 su 556</strong>: nove del Partito Comunista, nove della Democrazia Cristiana, due del Partito Socialista e una dell'Uomo Qualunque — il 3,8% del totale dei deputati eletti. Erano le cosiddette "madri costituenti" (<a href="https://giovani.camera.it/public/documenti/Le21donnedellaCostituente.pdf">leggi qui le bio</a>). <strong>Cinque di loro entrarono nella Commissione dei 75</strong>, incaricata di redigere la Carta costituzionale: Maria Federici, Angela Gotelli, Tina Merlin, Teresa Noce e Nilde Jotti, che trent'anni più tardi sarebbe diventata la prima donna a ricoprire la carica di Presidente della Camera dei Deputati, dal 1979 al 1992. Grazie anche al loro lavoro, la Costituzione italiana garantisce l'uguaglianza tra uomini e donne, la pari dignità di tutti i cittadini, la tutela del lavoro femminile: delle vere e proprie conquiste che ottant'anni dopo nelle istituzioni, nel lavoro e nella vita quotidiana restano una sfida aperta.</p> </div> </div> </div> </div>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2026/06/ottantanni-di-repubblica-adbi-ricorda-le-donne-che-votarono-per-la-prima-volta-in-italia.aspx2026-06-01T00:00:00ADBI nel Mondo – Francia e Banque de Francehttp://www.adbi-online.it//newseventi/2026/05/adbi-nel-mondo-–-francia-e-banque-de-france.aspx<div class="page" title="Page 1"> <div class="section"> <div class="layoutArea"> <div class="column"> <p>Il 26 maggio si è svolto il sesto incontro del ciclo “ADBI nel Mondo”, dedicato al confronto sulle politiche di equilibrio di genere nelle istituzioni internazionali attraverso testimonianze dirette. Ospiti dell’incontro sono state Caterina Ciancaglioni, addetta finanziaria presso l’ambasciata d’Italia in Francia, e Giulia Sestieri,  Deputy Director, European and Multilateral Policies in Banque de France, ci hanno parlato rispettivamente di come la Francia e la banca centrale francese affrontano queste sfide.</p> <p style="font-weight: 400;"> </p> <p style="font-weight: 400;"><strong>Caterina Ciancaglioni</strong> ha fornito un quadro sul contesto francese, caratterizzato da un più elevato tasso di occupazione femminile nella fascia d’età 15-64 anni rispetto all’Italia (circa 67% vs ~54%), da un forte ruolo delle politiche pubbliche (supporto alla genitorialità, e strumenti di trasparenza, anche retributiva, nei luoghi di lavoro) e da strumenti normativi come le <strong>quote di genere</strong> e l’<strong>indice di uguaglianza professionale</strong> obbligatorio per le imprese sopra i 50 addetti. In particolare, sulla maggiore partecipazione femminile incidono le <strong>politiche di conciliazione lavoro–famiglia</strong> adottate che offrono un forte supporto al rientro rapido al lavoro (quasi tutte le madri riprendono 3 mesi dopo il parto) con una rete di nidi, un’ampia diffusione di part-time verticale e di smart working; l’<strong>indice di uguaglianza professionale</strong> crea pressione reputazionale sulle organizzazioni perché la pubblicazione dei dati incentiva comportamenti virtuosi anche senza sanzioni immediate.</p> <p style="font-weight: 400;"> </p> <p style="font-weight: 400;"><strong>Giulia Sestieri </strong>ha presentato le politiche della banca centrale francese in tema di parità e inclusione (congedi, part-time, smart working, mentoring), i risultati concreti ottenuti  (es. indice di uguaglianza 93/100, ~38% donne nel comitato di direzione) e l’evoluzione significativa registrata specie negli ultimi anni grazie a una <strong>forte spinta del Governatore uscente</strong>, che ha portato all’adozione di un piano strategico con target di genere. <strong>Le donne sono poco più del 50% del totale e sono presenti nei ruoli apicali di alcuni settori core della banca (mercati, sistema dei pagamenti, vigilanza)</strong>; per quanto riguarda le assunzioni, non si registrano difficoltà per le donne nelle selezioni di concorso per profili generalisti, mentre è più difficile reperire professionalità femminili specialistiche per il segmento “contrattuale” che viene utilizzato per profili tecnico/specialistici e per lla ricerca economica, dove mancano persone con le qualifiche e l’esperienza richiesta e il mercato è particolarmente competitivo a livello internazionale e alla ricerca proprio di donne.</p> <p style="font-weight: 400;"> </p> <p style="font-weight: 400;">Il dibattito ha fatto emergere l‘importanza delle politiche<strong> volontaristiche del vertice</strong>  per dare impulso al cambiamento e che in Francia accanto ai buoni risultati raggiuti nelle posizioni intermedie ed apicali in generale p<strong>ersistono soffitti di cristallo in alcuni settori (ricerca economica) e per i r</strong>uoli di vertice negli ambiti più tecnici e che la dimensione dell’inclusione in senso più ampio è molto meno sviluppata rispetto a quella del genere.</p> <p style="font-weight: 400;"><br /><a href="/area-riservata/documenti-riservati/2026/05/adbi-nel-mondo-–-francia-e-banque-de-france.aspx" title="ADBI nel Mondo – Francia e Banque de France"><span style="text-decoration: underline;">Vai nell’area riservata</span></a> per leggere la presentazione fatta al webinar e vedere la registrazione integrale.</p> </div> </div> </div> </div>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2026/05/adbi-nel-mondo-–-francia-e-banque-de-france.aspx2026-05-31T00:00:00ADBI nel Mondo – Francia e Banque de Francehttp://www.adbi-online.it//area-riservata/documenti-riservati/2026/05/adbi-nel-mondo-–-francia-e-banque-de-france.aspxADBIhttp://www.adbi-online.it//area-riservata/documenti-riservati/2026/05/adbi-nel-mondo-–-francia-e-banque-de-france.aspx2026-05-31T00:00:00Camminiamo insieme verso il nostro benessere http://www.adbi-online.it//newseventi/2026/05/race-for-the-cure-2026.aspx<p dir="ltr"><span>Si sono appena concluse due iniziative sostenute da ADBI e molto partecipate dalle socie. Il 10 maggio ADBI e l’Associazione Donne della Consob hanno partecipato insieme alla Race for the cure 2026: </span><span><a href="/gallery/race-for-the-cure-2026.aspx" title="Race for the cure 2026">guarda qui le foto</a> ed il <a href="https://www.instagram.com/p/DYPy4ZCiEny/">video</a>!</span><span>  </span></p> <p dir="ltr"><span>Dal 1 al 30 aprile tante socie hanno partecipato con entusiasmo alla </span><span>Eurosteps Walking challenge</span><span>. Hanno corso o camminato, hanno invitato amici, conoscenti e familiari a partecipare alla challenge anche per aumentarne le conoscenze di educazione finanziaria e hanno così contribuito a portare l’Italia al terzo posto in Europa per numero di passi e di partecipanti.  Abbiamo calcolato che le socie che hanno preso parte alla challenge hanno direttamente totalizzato quasi </span><span>8 milioni di passi, in media circa 6500 chilometri. Congratulazioni a tutte! </span></p> <p dir="ltr"><span>Immaginando di partire da Roma e di camminare solo lungo strade reali per 6500 chilometri, si aprono due traiettorie possibili verso l’Asia e verso l’Africa, proprio come fa anche </span><span>#mondidelledonne</span><span>, il viaggio geografico e letterario di ADBI basato sulle segnalazioni delle socie di romanzi e racconti con protagoniste di epoche, esperienze e paesi diversi. </span></p> <p dir="ltr"><span>Se immaginiamo di camminare verso est lungo la rotta marcata dai libri letti dalle socie, passiamo dalla Grecia del mito con </span><span>Il canto di Penelope</span><span>, una donna che attende e resiste in silenzio, per andare in Iran con </span><span>La casa della moschea</span><span>, che racconta il paese attraverso generazioni di donne, intrecciando vita privata e Storia, e con </span><span>Persepolis</span><span>, dove l’infanzia e l’adolescenza di una ragazza diventano la lente attraverso cui osservare una rivoluzione e le sue conseguenze sul corpo e sulla voce femminile. Si arriva infine in India con </span><span>Cuccette per signora</span><span>, dove donne sconosciute condividono esperienze, paure e desideri, mostrando come la libertà possa nascere anche in uno scompartimento notturno.  </span></p> <p dir="ltr"><span>Se invece immaginiamo di camminare verso sud, andiamo nei luoghi dove i libri ci mostrano vite femminili particolarmente precarie. In </span><span>Prudenti come serpenti</span><span>, ambientato in Kenya, emerge la realtà della poligamia e delle sue conseguenze sulla vita quotidiana delle donne, che nonostante tutto riescono a trovare strategie di sopravvivenza. Attraversiamo poi il Corno d’Africa con </span><span>Adua</span><span>, che collega Somalia e Italia in una storia di migrazione, colonialismo e identità spezzate e tocchiamo la penisola arabica con </span><span>Io, Nojoud, 10 anni divorziata, </span><span>una storia di infanzia negata e di coraggio precoce. </span></p> <p dir="ltr"><span>Così, i nostri </span><span>8 milioni di passi testimoniano il nostro impegno </span><span>fisico</span><span> per il benessere e l’empowerment finanziario delle donne e sono </span><span>uno stimolo a continuare a camminare, anche idealmente accompagnate dalla lettura, seguendo le rotte di </span><span>#mondidelledonne</span><span>, dove ogni libro è una tappa di riflessione sulla tensione tra limiti e diritti che caratterizza la storia e le storie delle donne di tutto il mondo.</span><span> Insieme possiamo fare tanta strada!</span></p> <p><span> </span></p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2026/05/race-for-the-cure-2026.aspx2026-05-12T00:00:00Verbale riunione CD #21 del 27 aprile 2026http://www.adbi-online.it//area-riservata/verbali-cd/2026/05/verbale-riunione-cd-21-del-27-aprile-2026.aspx<div class="page" title="Page 1"> <div class="layoutArea"> <div class="column"> <p><span>Il Consiglio Direttivo si è riunito il 27 aprile 2026 alle ore 16.00. Sono presenti le consigliere: V. Giglio (Presidente), Freni e Giuiusa. </span><span>I punti all’OdG </span><span>sono i seguenti: </span></p> <ol> <li> <p><span>Info sui webinar ADBI nel mondo e sugli incontri 30 minuti con ADBI </span></p> </li> <li> <p><span>Info sul progetto di coaching e counselling per le socie </span></p> </li> <li> <p><span>Incontro con il DG Angelini </span></p> </li> <li> <p><span>Info sulla partecipazione alla Race for the Cure e alla Eurosteps Walking Challenge (EWC) </span></p> </li> <li> <p><span>Candidature prossima assemblea annuale </span></p> </li> </ol></div> </div> </div>ADBIhttp://www.adbi-online.it//area-riservata/verbali-cd/2026/05/verbale-riunione-cd-21-del-27-aprile-2026.aspx2026-05-12T00:00:00Il Consiglio Direttivo ha incontrato il neo Direttore generalehttp://www.adbi-online.it//area-riservata/documenti-riservati/2026/04/il-consiglio-direttivo-ha-incontrato-il-neo-direttore-generale.aspx<p>Il 27 aprile il Consiglio Direttivo ha incontrato il neo Direttore generale Paolo Angelini per presentargli scopi, attività ed obiettivi dell’Associazione e, in particolare, le proposte per migliorare l’equilibrio di genere in Banca entro il 2030 contenute nelle lettere inviate all’Amministrazione nel 2025 e nel 2026.</p> <p>Abbiamo quindi ribadito la necessità di adottare specifiche iniziative per promuovere l’ingresso di donne in Banca prima e di presidiarne i percorsi di carriera poi, anche tramite l’introduzione di un sistema di target che, in un orizzonte temporale ragionevole, incida effettivamente sul gender gap e la sottorappresentanza delle donne nelle posizioni manageriali.</p> <p>L’incontro si è chiuso con il nostro invito al Direttore generale a farsi portavoce nel Direttorio della necessità di riconoscere valenza strategica alla questione di genere, affrontandola top down con un approccio strutturato, organico e ad ampio raggio. Paolo Angelini ha ascoltato in modo attento e ci ha confermato la disponibilità a continuare il dialogo con ADBI in modo costruttivo.</p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//area-riservata/documenti-riservati/2026/04/il-consiglio-direttivo-ha-incontrato-il-neo-direttore-generale.aspx2026-04-29T00:00:00V Webinar ADBI NEL MONDO http://www.adbi-online.it//newseventi/2026/04/adbi-nel-mondo-gender-balance.aspx<p>Il 22 aprile si è svolto il quinto incontro del ciclo “ADBI nel Mondo”, dedicato al confronto sulle politiche di equilibrio di genere nelle istituzioni internazionali attraverso testimonianze dirette. Ospite dell’incontro è stata Antonella Gagliano, SNE della Banca d’Italia presso il Single Resolution Board (SRB), che ha illustrato come l’SRB affronta queste sfide.</p> <p>La presentazione ha preso le mosse dalla SRM Vision 2028, nella quale diversità e inclusione sono elemento costitutivo di uno dei tre pilastri strategici (i.e. risorse umane). È stato evidenziato come il tema sia pienamente istituzionalizzato, grazie all’esistenza di un Diversity &amp; Inclusion Network permanente, presieduto dal<span style="text-decoration: line-through;">la</span> Vice Chair e da un membro del Board, e supportato da attività strutturate di monitoraggio, survey periodiche e piani di azione.</p> <p>Dal punto di vista dei dati, il quadro dell’equilibrio di genere appare articolato. Accanto a un perfetto gender balance nel Board, lo staff complessivo presenta una composizione pari al 56% uomini e 44% donne. Persistono tuttavia squilibri significativi nel middle management (Head of Unit), dove la prevalenza maschile è ancora marcata, sebbene si registri un’evoluzione positiva: la quota di donne è aumentata del 10% nel 2021 e del  30% nel 2024. </p> <p>E’ stato inoltre presentato il network interno “SRB Elles”, un forum informale di donne creato per promuovere il gender balance a tutti i livelli dell’organizzazione. Il network svolge attività di apprendimento, networking, mentoring e valorizzazione delle esperienze professionali, sia interne sia esterne all’SRB, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo delle carriere, nel rispetto del carattere personale delle scelte professionali.</p> <p>Il confronto con le partecipanti ha arricchito l’incontro con interrogativi critici e spunti di riflessione sulla presenza delle donne nel middle management, la mancanza di quote o target, le politiche di reclutamento, tutela della maternità e modelli di lavoro flessibile, anche in un’ottica comparativa con la Banca d’Italia. È emerso con chiarezza il valore dello scambio inter-istituzionale, che consente di individuare buone pratiche da entrambe le parti e di rafforzare il dialogo tra network femminili.</p> <p> </p> <p><a href="/area-riservata/documenti-riservati/2026/04/v-webinar-adbi-nel-mondo.aspx" title="V Webinar ADBI nel mondo">Vai nell’area riservata</a><span> per maggiori dettagli e leggere le presentazioni fatte al webinar.</span></p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2026/04/adbi-nel-mondo-gender-balance.aspx2026-04-28T00:00:00Workshop V Webinar ADBI nel mondohttp://www.adbi-online.it//area-riservata/documenti-riservati/2026/04/v-webinar-adbi-nel-mondo.aspx<p>Il 22 aprile si è svolto il quinto incontro del ciclo “ADBI nel Mondo”, dedicato al confronto sulle politiche di equilibrio di genere nelle istituzioni internazionali attraverso testimonianze dirette. Ospite dell’incontro è stata Antonella Gagliano, SNE della Banca d’Italia presso il Single Resolution Board (SRB), che ha illustrato come l’SRB affronta queste sfide.</p> <p>La presentazione ha preso le mosse dalla SRM Vision 2028, nella quale diversità e inclusione sono elemento costitutivo di uno dei tre pilastri strategici (i.e. risorse umane). È stato evidenziato come il tema sia pienamente istituzionalizzato, grazie all’esistenza di un Diversity &amp; Inclusion Network permanente, presieduto dal<span style="text-decoration: line-through;">la</span> Vice Chair e da un membro del Board, e supportato da attività strutturate di monitoraggio, survey periodiche e piani di azione.</p> <p>Dal punto di vista dei dati, il quadro dell’equilibrio di genere appare articolato. Accanto a un perfetto gender balance nel Board, lo staff complessivo presenta una composizione pari al 56% uomini e 44% donne. Persistono tuttavia squilibri significativi nel middle management (Head of Unit), dove la prevalenza maschile è ancora marcata, sebbene si registri un’evoluzione positiva: la quota di donne è aumentata del 10% nel 2021 e del  30% nel 2024. È stato chiarito che, a differenza di altre istituzioni europee come BCE/SSM, l’SRB non applica target o quote di genere formalizzate: il riequilibrio avviene attraverso politiche di reclutamento, selezione e monitoraggio, non per obbligo normativo.</p> <p>La minore presenza femminile nei ruoli di vertice riflette in parte le scelte effettuate al momento dell’istituzione dell’SRB, quando molte posizioni apicali sono state occupate da profili già senior, prevalentemente maschili, provenienti da ambiti altamente specializzati. Questo “effetto di trascinamento” continua a incidere sulla composizione del middle management, rendendo necessario un lavoro di riequilibrio progressivo, che richiede tempo.</p> <p>Si è anche parlato delle politiche di conciliazione vita-lavoro in SRB, con particolare riferimento a maternità, riposi giornalieri e smart working. Il trattamento degli SNE è meno favorevole di quello del personale della Commissione e, in generale della Banca, specie per quanto riguarda lo smart working che all’SRB è relativamente rigido: è richiesta la presenza in ufficio almeno tre giorni a settimana, con un massimo di due giorni di lavoro da remoto, senza flessibilità mensile, fatte salve circostanze eccezionali che permettono di derogare alla regola generale ma che sono soggette ad autorizzazione caso per caso. Il telelavoro dall’estero è consentito solo fino a dieci giorni l’anno, previa inserimento di apposita causale nel sistema di rilevazione delle presenze. Tali vincoli possono risultare critici in fasi delicate della vita lavorativa, come il post-maternità, soprattutto se confrontati con le soluzioni più flessibili adottate dalla Banca d’Italia.</p> <p>Nel corso del dibattito è stato inoltre presentato il network interno “SRB Elles”, un forum informale di donne creato per promuovere il gender balance a tutti i livelli dell’organizzazione. Il network svolge attività di apprendimento, networking, mentoring e valorizzazione delle esperienze professionali, sia interne sia esterne all’SRB, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo delle carriere, nel rispetto del carattere personale delle scelte professionali.</p> <p>Il confronto con le partecipanti ha arricchito l’incontro con interrogativi critici e spunti di riflessione sulla presenza delle donne nel middle management, la mancanza di quote o target, le politiche di reclutamento, tutela della maternità e modelli di lavoro flessibile, anche in un’ottica comparativa con la Banca d’Italia. È emerso con chiarezza il valore dello scambio inter-istituzionale, che consente di individuare buone pratiche da entrambe le parti e di rafforzare il dialogo tra network femminili.</p> <p>In conclusione, l’incontro ha messo in luce come l’SRB rappresenti un esempio avanzato di integrazione strategica dei temi di diversità e inclusione, da cui trarre ispirazione, e al tempo stesso ha permesso di valorizzare le soluzioni già esistenti in Banca d’Italia, frutto sia del quadro legislativo nazionale sia dell’impegno costante delle associazioni e delle strutture interne.</p> <p><a href="/media/372994/srb-gender-balance_22-april-2026_final.pdf">Leggi qui le slides</a> e ascolta la <a href="https://youtu.be/Eccs9ETmau0">registrazione</a> integrale dell’incontro</p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//area-riservata/documenti-riservati/2026/04/v-webinar-adbi-nel-mondo.aspx2026-04-28T00:00:00ADBI propone a Banca e sindacati delle modifiche alla normativa internahttp://www.adbi-online.it//area-riservata/documenti-riservati/2026/04/adbi-propone-a-banca-e-sindacati-delle-modifiche-alla-normativa-interna.aspx<p><span>ADBI propone a Banca e sindacati delle modifiche alla normativa interna per aumentare la flessibilità della fruizione dei riposi giornalieri nel primo anno di vita dei figli.</span></p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//area-riservata/documenti-riservati/2026/04/adbi-propone-a-banca-e-sindacati-delle-modifiche-alla-normativa-interna.aspx2026-04-15T00:00:00ADBI sostiene la cultura finanziaria delle donne 💡http://www.adbi-online.it//newseventi/2026/03/adbi-sostiene-la-cultura-finanziaria-delle-donne-💡.aspx<p>ADBI è lieta di promuovere e sostenere la EuroSteps Walking Challenge, un’iniziativa promossa dalla BCE in prossimità dell’8 marzo per sottolineare l’importanza dell’eliminazione del gender gap anche in questo ambito.</p> <p>Una sfida europea che unisce salute fisica e benessere finanziario, grazie al movimento e utili consigli per affrontare con maggiore sicurezza le scelte economiche quotidiane.</p> <p>📊 Ogni passo conta: migliorare la propria cultura finanziaria significa investire nel proprio futuro e in autonomia e crescita.</p> <p>Invitiamo tutte le donne a partecipare e a mettersi in gioco in questa sfida che crea valore.</p> <p>👉 Scopri di più e partecipa:<br /><a href="https://economiapertutti.bancaditalia.it/notizie-e-rubriche/notizie/eurosteps-challenge-ogni-passo-crea-valore/?com.dotmarketing.htmlpage.language=1">https://economiapertutti.bancaditalia.it/notizie-e-rubriche/notizie/eurosteps-challenge-ogni-passo-crea-valore/?com.dotmarketing.htmlpage.language=1</a></p> <p> </p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2026/03/adbi-sostiene-la-cultura-finanziaria-delle-donne-💡.aspx2026-03-30T00:00:00Verbale riunione CD ADBI #20 – 27febbraio 2026.http://www.adbi-online.it//area-riservata/verbali-cd/2026/03/verbale-riunione-cd-adbi-20-–-27febbraio-2026.aspx<div class="page" title="Page 1"> <div class="layoutArea"> <div class="column"> <p><span>Il Consiglio Direttivo si è riunito il 27 febbraio 2026 alle ore 13.00.<br /> Sono presenti le consigliere: V. Giglio (Presidente), </span><span>A. D’Albenzio </span><span>e F. Massobrio. </span><span>I punti all’OdG </span><span>sono i seguenti: </span></p> <p><span>1. Info sulla partecipazione alla Maratona di Roma<br /> 2. Info sul progetto di coaching e counselling per le socie. 3. Info sui webinar ADBI nel mondo<br /> 4. Data prossima assemblea annuale </span></p> </div> </div> </div>ADBIhttp://www.adbi-online.it//area-riservata/verbali-cd/2026/03/verbale-riunione-cd-adbi-20-–-27febbraio-2026.aspx2026-03-29T00:00:00ADBI PODCASThttp://www.adbi-online.it//cross-mentoring/progetti/2026/03/adbi-podcast.aspxADBIhttp://www.adbi-online.it//cross-mentoring/progetti/2026/03/adbi-podcast.aspx2026-03-27T00:00:00 ADBI – Associazione Donne della Banca d’Italia ha partecipato per il secondo anno consecutivo alla staffetta solidale della Maratona di Roma 🏃‍♀️http://www.adbi-online.it//newseventi/2026/03/adbi-–-associazione-donne-della-banca-d’italia-ha-partecipato-per-il-secondo-anno-consecutivo-alla-staffetta-solidale-della-maratona-di-roma-🏃‍♀️.aspx<p> ADBI – Associazione Donne della Banca d’Italia ha partecipato per il secondo anno consecutivo alla staffetta solidale della Maratona di Roma 🏃‍♀️</p> <p> </p> <p>Quest’anno abbiamo raddoppiato la partecipazione: 4 squadre, 16 colleghe, unite da energia, entusiasmo e spirito di squadra. Abbiamo corso indossando la maglia della Fondazione Giulia Cecchettin, contribuendo a sostenere un progetto educativo nelle scuole sui temi della violenza e della parità di genere.</p> <p> </p> <p>Alla staffetta ha preso parte anche la Vice Direttrice Generale Chiara Scotti, mentre due socie hanno affrontato l’intera maratona: un esempio di grande determinazione!</p> <p> </p> <p>È stata una giornata di condivisione, allegria e impegno. Non conta la velocità: anche camminando si arriva al traguardo, ancora più soddisfatte se lo si fa insieme e per una buona causa.</p> <p> </p> <p>Pronte a ripartire il prossimo anno… con ancora più squadre! 💪</p> <p> </p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2026/03/adbi-–-associazione-donne-della-banca-d’italia-ha-partecipato-per-il-secondo-anno-consecutivo-alla-staffetta-solidale-della-maratona-di-roma-🏃‍♀️.aspx2026-03-26T00:00:00Assemblea Annuale ADBI 3 Luglio 2026 alle ore 13http://www.adbi-online.it//newseventi/2026/03/assemblea-annuale-adbi-3-luglio-2026-alle-ore-13.aspx<p>Cooming Soon</p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2026/03/assemblea-annuale-adbi-3-luglio-2026-alle-ore-13.aspx2026-03-26T00:00:00I ritratti sulle banconote: studio sul divario di generehttp://www.adbi-online.it//newseventi/2026/03/i-ritratti-sulle-banconote-studio-sul-divario-di-genere.aspx<p style="padding-left: 90px;"><span style="font-weight: 400;">I ritratti sulle banconote: studio sul divario di genere</span></p> <p style="padding-left: 180px;"><span style="font-weight: 400;">Angelamaria Fiori</span></p> <p> </p> <p><span style="font-weight: 400;">La ricerca della Banca d’Italia </span><a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/qef/2024-0872/QEF_872_24_IT.pdf"><em><span style="font-weight: 400;">I ritratti sulle banconote: studio sul divario di genere</span></em></a><span style="font-weight: 400;">, condotta da Angelamaria Fiori, ricostruisce la (scarsa) presenza di ritratti femminili sulle banconote e le istanze rivolte dal pubblico alle banche centrali per migliorare il divario di genere. </span></p> <p><span style="font-weight: 400;">In Italia, dal 1946 in poi, l’unica donna raffigurata è stata Maria Montessori sulla banconota da 1.000 lire (1990). Su scala europea, fino al 1949 nessuna donna compariva su 51 ritratti in 15 Paesi; tra il 1950 e il 1979 se ne contano solo 2 su 76; e tra il 1980 e il 2004 appena 10 su 79. A livello globale, su 2.229 banconote analizzate in 171 Paesi, la presenza femminile è pari al 9,7%, ridotta al 5,6% escludendo Elisabetta II, la figura più rappresentata al mondo.</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">Le categorie di appartenenza riflettono forti asimmetrie: gli uomini sono prevalentemente politici, ovvero decisori; le donne, invece, sono soprattutto artiste e attiviste sociali, dunque figure che hanno operato “dal basso” per il cambiamento. Questa disparità non dipende solo da criteri di merito oggettivo, ma da bias strutturali che hanno storicamente limitato il riconoscimento dei contributi femminili.</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">Un’interpretazione diffusa della scarsità di ritratti femminili sulle banconote attribuisce il fenomeno al limitato contributo che le donne avrebbero storicamente potuto offrire nei diversi ambiti del sapere, a causa delle restrizioni imposte alle loro attività. Secondo questa lettura, la disparità di genere rifletterebbe dunque una distribuzione “equa” dei riconoscimenti in base al merito. Per contro si osserva che, proprio i criteri di selezione più frequentemente invocati per selezionare i personaggi da raffigurare sulle banconote— universalità, duratura fama, assenza di controversie — appaiono essi stessi segnati da un bias: il ruolo subalterno attribuito alle donne ha impedito che i loro meriti fossero riconosciuti, quindi valorizzati e tramandati. </span></p> <p><span style="font-weight: 400;">La riduzione del divario di genere sulle banconote e l’inclusione di più figure femminili come modelli simbolici assumono dunque anche un significato prospettico: se le immagini che ci circondano contribuiscono a definire la nostra visione del mondo e i valori culturali condivisi, non è più sostenibile che metà della popolazione, pur apportando contributi rilevanti in tutti gli ambiti, sia ancora sottorappresentata.</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">In diversi Paesi la mobilitazione pubblica a favore della parità di genere e dell’inclusione ha inciso sulla scelta dei ritratti. In Australia, a partire dal 1992, vige la parità di genere. Nel Regno Unito, nel 2013, la sostituzione sulla banconota da 5 sterline della filantropa Elizabeth Fry con Winston Churchill ha generato una campagna che ha portato alla scelta della scrittrice Jane Austen per la banconota da 10 sterline. In Canada, in esito a una partecipata campagna dal basso e una successiva consultazione, è stata emessa la banconota da 10 dollari dedicata a Viola Desmond, imprenditrice afrodiscendente e attivista contro la segregazione razziale. Negli Stati Uniti, dove le banconote hanno raffigurato un’unica donna — Martha Washington — una campagna lanciata nel 2012 ha chiesto la sostituzione di Andrew Jackson sulla banconota da 20 dollari con Harriet Tubman, ex schiava afrodiscendente e attivista abolizionista. Altri Paesi hanno introdotto figure femminili senza una mobilitazione pubblica, come Danimarca, Svezia e Scozia; in Germania, l’ultima serie del marco (1989) garantiva già una rappresentanza di genere equilibrata.</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">Questi casi dimostrano che le banconote continuano a essere percepite come potenti strumenti di comunicazione visiva. L’iconografia non è più solo veicolo di pedagogia statale o propaganda o di celebrazione del passato e rafforzamento dell’identità collettiva, ma strumento di legittimazione dal basso ed espressione di valori etici e sociali condivisi. In questo senso, è fondamentale che le istituzioni monetarie restino in ascolto della società civile, grazie alle consultazioni pubbliche.</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">Infine, la ricerca mette in evidenza la forza del ritratto. Strumento tradizionalmente impiegato per rafforzare la fiducia del pubblico e a fini di sicurezza, data l’elevata sensibilità dell’occhio umano alle variazioni minime nei volti, ha oggi una valenza prevalentemente emotiva. I casi di Australia, Canada, Regno Unito e Stati Uniti mostrano come il pubblico sia coinvolto dai ritratti e che, in un contesto di crescente sensibilità verso le discriminazioni, tale coinvolgimento richiede l’inclusione di gruppi finora marginalizzati.</span></p> <p><span style="font-weight: 400;">I risultati dell’evoluzione in corso non sono ancora emersi: i tempi di progettazione, produzione ed emissione di una nuova banconota sono lunghi, ma il futuro potrebbe registrare cambiamenti significativi, soprattutto nei Paesi chiamati a sostituire l’immagine di Elisabetta II. In prospettiva, si discute anche sulle categorie di persone da raffigurare (sportive, astronaute, scienziate e attiviste per i diritti delle donne e della comunità LGBT+) in gran parte viventi a fronte di una tradizione che privilegia personalità già storicizzate. Tali proposte hanno il merito di mettere in discussione criteri consolidati nella scelta delle figure da ritrarre. A differenza di simboli statici come bandiere e inni nazionali, le banconote sono infatti soggette a rinnovamento periodico e possono dare visibilità a modelli rappresentativi di una società più equa e inclusiva.</span></p> <p> </p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2026/03/i-ritratti-sulle-banconote-studio-sul-divario-di-genere.aspx2026-03-24T00:00:00