IL COACHING di ADBI PER LA RETE TERRITORIALE Il punto di vista delle coach e delle fruitrici

mercoledì 24/06/2020

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IL COACHING di ADBI PER LA RETE TERRITORIALE  Il punto di vista delle coach e delle fruitrici

Si è conclusa nei primi giorni di maggio 2020, con valutazioni entusiaste da parte delle colleghe coinvolte, l’iniziativa di coaching che ADBI ha promosso in favore delle socie della rete territoriale. Grazie a due socie con diploma di coach, Laura Bartiloro e Silvia Tamburrano, che hanno messo a disposizione le proprie competenze ed il proprio tempo libero, è stata data la possibilità di seguire un percorso di 5 incontri di coaching in remoto, individuali o di gruppo, per un totale di circa 6 ore per ciascun percorso tematico, da scegliere tra i seguenti:

1.         Atteggiamento positivo e orientamento al raggiungimento degli obiettivi

2.         Gestione del tempo: urgenza o priorità?

3.         Promuovere le proprie idee e gestire le obiezioni

4.         Lavoro di squadra: sinergia, valorizzazione delle differenze e gestione dei conflitti. 

Alla luce dei positivi riscontri ricevuti, ADBI intende riproporre anche nel 2020 iniziative della specie, anche con format diversi e iniziative maggiormente “tailor-made”, allo scopo di superare le limitate criticità rilevate, legate in particolar modo all’organizzazione degli incontri di gruppo.

Affidiamo al racconto delle coach le loro impressioni sull’iniziativa appena conclusa, e proponiamo altresì i passaggi salienti delle valutazioni di alcune socie che hanno preso parte ai percorsi.

 

La parola alle coach! (di Laura Bartiloro e Susanna Tamburrano)

La risposta entusiasta delle socie è stata immediata (hanno partecipato colleghe della filiale di Milano, Bologna, Napoli, Ancona e Roma sede) e ha portato alla formazione di 3 gruppi sulle tematiche “atteggiamento positivo e orientamento al raggiungimento degli obiettivi” (5 colleghe), “lavoro di squadra: sinergia, valorizzazione delle differenze e gestione dei conflitti” (2 Colleghe) e “promuovere le proprie idee e gestire le obiezioni” (4 colleghe), e 2 percorsi individuali su “lavoro di squadra: sinergia, valorizzazione delle differenze e gestione dei conflitti” e “atteggiamento positivo e orientamento al raggiungimento degli obiettivi”.

Alla fine del percorso vari sono stati i feedback e gli spunti per le future iniziative dell’associazione. È stato molto apprezzato il fatto che socie con competenze personali diverse abbiano scelto di metterle a disposizione delle altre, creando così spazi di confronto e momenti di crescita insieme. L’opportunità di riflettere sulle dinamiche lavorative con l’aiuto di una collega ha accresciuto la consapevolezza delle coachee sul proprio comportamento e sulla sua efficacia rispetto agli obiettivi individuali. Sono emerse anche alcune difficoltà, prima tra tutte quella di riuscire a fissare delle date che andassero bene per tutte le componenti dei gruppi. Questo ha fatto che sì che l’esperienza si sia protratta molto a lungo nel tempo, con una cadenza di incontri di gran lunga superiore al mese previsto. Le coachee suggeriscono per il futuro di ripetere l’iniziativa, prevedendo però gruppi più omogenei in modo da poter analizzare insieme esempi concreti che coinvolgano attivamente tutte le componenti.

Partendo dai feedback ricevuti dalle coachee e considerando la nostra esperienza da coach, riteniamo che il progetto sia stato comunque di successo, ma sia da rivedere per quanto riguarda i percorsi di gruppo. Si potrebbero ad esempio organizzare dei percorsi brevi (2-3 incontri) su tematiche specifiche (es. l’esperienza dello smart working, l’esigenza e la difficoltà di sentirsi “riconosciute” e valorizzate a lavoro, etc.), in cui le partecipanti possano condividere le proprie esperienze con il coordinamento e la moderazione delle colleghe coach. Per casi specifici (i.e. colleghe che vivono difficoltà momentanee) si possono continuare a prevedere dei percorsi di coaching o mentoring, anche ampliando la rete di coach sfruttando la formazione che la Banca ha svolto negli scorsi mesi per il programma di mentoring BI.

Nel suo complesso l’iniziativa è stata quindi molto positiva: a nostro avviso l’ADBI, per sua stessa natura, dovrebbe continuare ad offrire un simile servizio di supporto, che ha l’ulteriore effetto positivo di rafforzare il network tra le socie, oltre a rappresentare una motivazione in più per aderire ad ADBI.

 

I feedback delle coachee 

“Ho completato il mio ciclo di incontri di coaching individuale su “Lavoro di squadra” e sono molto soddisfatta. Ritengo che questo progetto sia stato molto utile per la mia crescita sia in ambito lavorativo sia in quello privato.

Ringrazio tutta l’associazione per aver offerto un servizio di grande valore alle socie e un grazie in particolare alla docente, molto preparata, a cui sono molto grata per il tempo che mi ha dedicato con professionalità e passione.”

 

“Esperienza molto stimolante e piacevole che consiglierò e che spero di poter ripetere in futuro.

Utile scambio di idee e di esperienze e tanti spunti di riflessione su cui continuare a lavorare.

Grande disponibilità, professionalità e garbo da parte della docente.”

 

 

“Il problema maggiore che abbiamo riscontrato è stato di tipo organizzativo in quanto, essendo il nostro gruppo composto da 5 colleghe, è stato veramente difficile trovare occasioni di incontro che andassero bene a tutte. […] Anche l’eterogeneità del gruppo ha inciso: eravamo infatti molto diversificate sia per età, che per condizione familiare (chi senza figli, chi con figli piccoli e chi con figli grandi) che per attività svolta che per ruolo ricoperto (expert, consigliere, capi divisione). Vi ringrazio comunque per aver avviato questo tipo di iniziative che apprezzo molto, in particolare per il fatto che socie con competenze personali diverse si offrano di metterle a disposizione delle altre.”

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Con l’occasione proponiamo per ogni anno di attività un buon motivo per iscriversi, ovvero 10 ottime ragioni per diventare socie ADBI.

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