Donne e finanza oggi: analitiche, disciplinate e determinate

mercoledì 24/02/2016

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Donne e finanza oggi: analitiche, disciplinate e determinate
Diverse aziende leader mondiali nel settore finanziario hanno pubblicato ricerche sulle scelte dei propri clienti nel 2015, con un occhio di riguardo alle donne (Vanguard, Gfk Eurisko, Boston Consulting Group, Barron’s). Quasi tutte delineano un quadro comune: le donne riescono a gestire meglio le decisioni anche di fronte alla volatilità dei mercati. La direttrice investimenti del gruppo Unicredit non usa mezzi termini: «In questi anni ho visto crescere la presenza delle donne tra i decisori finanziari (…) E quando c’è un contributo femminile, l’analisi delle incognite, la capacità di guardare lontano e di pensare a figli e nipoti sono spesso più approfondite».
Lo stesso vale anche per le donne dall’altra parte del tavolo. Anche le investitrici non possono prescindere da una dettagliata analisi del rischio, perché prima o poi quando le borse crollano l’investitore farà molte domande e pretenderà risposte chiare.
Negli ultimi anni numerose donne esperte di finanza sono emerse con progetti ed iniziative nuove, spesso dirette proprio alla compagine femminile: Amanda Steinberg, creatrice del sito DailyWorth e fondatrice con Michelle Smith di WorthFM, società di consulenza finanziaria online per donne; Cathy Curtis, una delle più autorevoli consulenti finanziarie indipendenti statunitensi; Catherine Avery, fondatrice di Caim, società specializzata nella gestione della ricchezza delle donne.
In molti casi, hanno deciso di adottare l’approccio della finanza comportamentale, una disciplina che applica la ricerca scientifica nell’ambito della psicologia cognitiva alla comprensione delle decisioni economiche, consentendo di evidenziare come queste si riflettano sul mercato e nell’allocazione delle risorse. Riuscendo a capire la relazione profonda delle persone con i soldi, che cosa le motiva a risparmiare o spendere, il consulente finanziario mira a dare fiducia all’investitore, spesso donna, e sconsigliare soluzioni fai-da-te.
Il profilo dell’investitrice-tipo è quello di una donna sui 45-50 anni che dopo aver guadagnato bene nel corso della propria carriera, vuole creare un piano di investimenti ai fini del pre-pensionamento.
In sintesi, donna in finanza è sinonimo di disciplina, scelte ragionate e un previdente sguardo al futuro. Sono donne che sanno perfettamente quali obiettivi prefiggersi e su quale profilo di rischio orientarsi.

Photo credits: www.financemagnates.com

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Per novembre segnaliamo l’incontro con magistrate e avvocate sulla violenza di genere previsto il 24.

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