Congedo di paternità e gender gap

mercoledì 11/11/2015

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Congedo di paternità e gender gap

Tra i 3.600 emendamenti proposti la scorsa settimana alla Legge di Stabilità 2016, c'è anche la proposta dell'introduzione di 15 giorni di congedo di paternità obbligatori nel primo mese di vita del bambino.
Oggi in Italia i papà possono godere solo di un giorno di paternità obbligatoria, con due ulteriori giorni facoltativi alternativi al congedo di maternità della madre. La misura è stata introdotta dalla Legge Fornero del 2012 con un provvedimento che ha "scadenza" a dicembre di quest'anno.
L'emendamento proposto invece ha un duplice intento: da una parte incentivare il coinvolgimento dei padri in un'ottica di condivisione, dall'altro mettere sullo stesso piano uomini e donne di fronte alle aziende.
Il dibattito sull'estensione del congedo di paternità in Italia prosegue ormai da diversi anni. Indubbiamente potrebbe essere un aiuto concreto a quei padri che vorrebbero seguire più da vicino i loro figli nei primi mesi di vita, senza che la loro scelta sia condannata in azienda.
Soprattutto in un paese come l'Italia, che a livello europeo presenta ampi differenziali di genere nel lavoro, nel tempo dedicato alla cura dei figli e al lavoro domestico, il congedo di paternità appare una misura potenzialmente efficace per innescare un riequilibrio sul mercato del lavoro.
L'emendamento annovera anche l'appoggio del presidente dell'Inps, Tito Boeri: «I datori di lavoro sapranno d’ora in poi che assumere un uomo comporta costi comprabili con quelli dell’assunzione di una lavoratrice».
In effetti fino ad oggi i congedi di paternità non sembrano aver ancora prodotto gli effetti sperati.
Ma in Europa cosa accade? Molti paesi hanno già introdotto il congedo di paternità, ma solo l'Italia ed il Portogallo prevedono che sia obbligatorio. Questo è un aspetto ancora molto dibattuto in Europa, mentre la maggior parte dei paesi sembrano avere giudizio unanime sul fatto che per essere efficace il congedo per i padri deve essere esclusivo e non cedibile alla madre.
In attesa che l'emendamento venga discusso con tutte le valutazioni del caso, una cosa è certa: il congedo è un'opportunità unica per gli uomini che hanno la fortuna di diventare padri, consentendogli di vivere a pieno il loro nuovo ruolo e non solo per qualche ora la sera, al ritorno da lavoro. E questo non può che essere un beneficio unico per i loro figli.

 

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