Evento Inclusione Donna del 14 Gennaio 2020

martedì 28/01/2020

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Evento Inclusione Donna del 14 Gennaio 2020

Grande affluenza di pubblico il 14 gennaio pomeriggio alla conferenza organizzata da Inclusione Donna al Centro Studi Americani a Roma! All’intervento iniziale della Ministra  per le Pari Opportunità e la Famiglia è seguita una tavola rotonda con Linda Laura Sabbadini, Direttore centrale dell’Istat, e Andrea Montanino, Presidente del Fondo Italiano d’Investimento.

Ai seguenti link potete trovare le interviste e il comunicato stampa dell’incontro:

https://m.facebook.com/inclusionedonna/ 

http://centrostudiamericani.org/dibattito-piu-donne-piu-pil-con-keynote-speech-min-bonetti/

 

Ecco un breve resoconto predisposto dalle socie ADBI partecipanti:

Secondo la Ministra Elena Bonetti occorre prevedere misure shock per consentire una necessaria accelerazione nel perseguimento della parità di genere; ha espresso  soddisfazione per il rinnovo della legge golfo-mosca con l’innalzamento della quota al 40% e crede in un obiettivo di lungo termine di rappresentanza del 50% negli organismi istituzionali. Ha sottolineato l’importanza di parlare di parità e non di eguaglianza e che il tema non è solo di equità sociale ma anche di sviluppo sostenibile.

I dati del mercato del lavoro sono preoccupanti (lavora 1 donna su 2,  su 3 al sud) ma l’emergenza lavorativa non si concilia con un ingaggio educativo alto (si laureano più donne che uomini e si laureano meglio).  Il Gender Equality Index italiano è basso soprattutto sul fronte dell’empowerment nel mondo del lavoro (tra i problemi ha citato la partecipazione alla forza lavoro, il salary gap e il soffitto di cristallo). In Italia sta partendo il primo piano nazionale per la parità di genere, che vede una serie di politiche attive per l’impiego delle donne (riconoscimento professionale ed economico della maternità, smart working, flessibilità oraria che vanno defiscalizzate); adeguati piani formativi; incentivi a studentesse per le materie STEM. Sulla genitorialità alcune delle misure già proposte sono estensione del congedo di paternità a 15 giorni, congedi di nuovo tipo da fruire per colloqui con i genitori, misure di sostegno alle madri in termini di corsi di formazione, congedi per alcune categorie oggi penalizzate ad es. ricercatori, servizi (nido, doposcuola). E’ attenta anche al tema della violenza di genere “economica” ed ha citato tra gli strumenti per combatterla ha indicato il microcredito e l’educazione finanziaria. E’ inoltre stato lanciato un piano ad hoc del Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per il quale sono state stanziate già le risorse (74 milioni di euro) per sostenere la realizzazione di progetti di welfare aziendale da parte delle imprese.

Linda Sabbadini ha illustrato la situazione del mercato del lavoro, con i lavoratori over 50 che mostrano il tasso di occupazione più alto (per effetto dell’allungamento della vita lavorativa) mentre la coorte 25-34 anni che mostra i maggiori segnali di difficoltà. Il recupero dell’occupazione femminile dalla crisi (+660 mila unità) che si confronta con un mancato recupero per gli occupati maschili (-300 mila) mostra come la crisi abbia colpito maggiormente il  settore dell’edilizia, a prevalenza maschile, mentre negli ultimi anni è aumentata l’occupazione nei servizi, a prevalenza femminile. L’aumento dell’occupazione femminile è accompagnato da evidenze non positive quali ad esempio la crescita del part time involontario (65%), che si dimostra così più una scelta di riduzione dei costi che di conciliazione vita-lavoro.

Il Presidente Montanino, che ha esordito con un significativo “è la prima volta che mi trovo ad essere l’unico uomo ad un convegno!”, ha ricordato i motivi che giustificano la necessità di aumentare l’occupazione femminile: valore aggiunto della diversità “di” genere e  “in” genere quale catalizzatrice di innovazione; complementarità delle caratteristiche delle donne rispetto al lavoro maschile; aumento della domanda di servizi da parte di famiglie a doppio reddito. Ha quindi suggerito come misure concrete: incentivazione fiscale (ad es. decontribuzione prevista dalla legge Fornero 92/2012, su cui ci soffermeremo il 29 prossimo con la presentazione del paper delle nostre colleghe), politiche per la conciliazione vita-lavoro (flessibilità oraria, smart working, congedi di genitorialità), offerta di servizi per la famiglia (dai nidi per la prima infanzia alla cura degli anziani e delle persone non autosufficienti), esempi positivi (iniziative di “certificazione” del perseguimento di politiche di promozione della partecipazione femminile da parte delle imprese).

Riteniamo opportuno evidenziarvi sia il riferimento alla necessità di valutare l’efficacia delle misure di incentivo, oggetto del prossimo evento ADBI del 29 gennaio, sia quanto Andrea Montanino ha riferito dalla sua esperienza presso il Fondo Monetario Internazionale, che potremmo considerare a buon titolo un “modello” a cui ispirarci, valutando la replicabilità in Banca delle misure che riteniamo più valide (ad es. la review annuale sul diversity management e l’obbligo di garantire la presenza di almeno una relatrice nei panel).

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Con l’occasione proponiamo per ogni anno di attività un buon motivo per iscriversi, ovvero 10 ottime ragioni per diventare socie ADBI.

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