ADBI nel Mondo – Francia e Banque de France


Il 26 maggio si è svolto il sesto incontro del ciclo “ADBI nel Mondo”, dedicato al confronto sulle politiche di equilibrio di genere nelle istituzioni internazionali attraverso testimonianze dirette. Ospiti dell’incontro sono state Caterina Ciancaglioni, addetta finanziaria presso l’ambasciata d’Italia in Francia, e Giulia Sestieri,  Deputy Director, European and Multilateral Policies in Banque de France, ci hanno parlato rispettivamente di come la Francia e la banca centrale francese affrontano queste sfide.

 

Caterina Ciancaglioni ha fornito un quadro sul contesto francese, caratterizzato da un più elevato tasso di occupazione femminile nella fascia d’età 15-64 anni rispetto all’Italia (circa 67% vs ~54%), da un forte ruolo delle politiche pubbliche (supporto alla genitorialità, e strumenti di trasparenza, anche retributiva, nei luoghi di lavoro) e da strumenti normativi come le quote di genere e l’indice di uguaglianza professionale obbligatorio per le imprese sopra i 50 addetti. In particolare, sulla maggiore partecipazione femminile incidono le politiche di conciliazione lavoro–famiglia adottate che offrono un forte supporto al rientro rapido al lavoro (quasi tutte le madri riprendono 3 mesi dopo il parto) con una rete di nidi, un’ampia diffusione di part-time verticale e di smart working; l’indice di uguaglianza professionale crea pressione reputazionale sulle organizzazioni perché la pubblicazione dei dati incentiva comportamenti virtuosi anche senza sanzioni immediate.

 

Giulia Sestieri ha presentato le politiche della banca centrale francese in tema di parità e inclusione (congedi, part-time, smart working, mentoring), i risultati concreti ottenuti  (es. indice di uguaglianza 93/100, ~38% donne nel comitato di direzione) e l’evoluzione significativa registrata specie negli ultimi anni grazie a una forte spinta del Governatore uscente, che ha portato all’adozione di un piano strategico con target di genere. Le donne sono poco più del 50% del totale e sono presenti nei ruoli apicali di alcuni settori core della banca (mercati, sistema dei pagamenti, vigilanza); per quanto riguarda le assunzioni, non si registrano difficoltà per le donne nelle selezioni di concorso per profili generalisti, mentre è più difficile reperire professionalità femminili specialistiche per il segmento “contrattuale” che viene utilizzato per profili tecnico/specialistici e per lla ricerca economica, dove mancano persone con le qualifiche e l’esperienza richiesta e il mercato è particolarmente competitivo a livello internazionale e alla ricerca proprio di donne.

 

Il dibattito ha fatto emergere l‘importanza delle politiche volontaristiche del vertice  per dare impulso al cambiamento e che in Francia accanto ai buoni risultati raggiuti nelle posizioni intermedie ed apicali in generale persistono soffitti di cristallo in alcuni settori (ricerca economica) e per i ruoli di vertice negli ambiti più tecnici e che la dimensione dell’inclusione in senso più ampio è molto meno sviluppata rispetto a quella del genere.


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