Il 22 aprile si è svolto il quinto incontro del ciclo “ADBI nel Mondo”, dedicato al confronto sulle politiche di equilibrio di genere nelle istituzioni internazionali attraverso testimonianze dirette. Ospite dell’incontro è stata Antonella Gagliano, SNE della Banca d’Italia presso il Single Resolution Board (SRB), che ha illustrato come l’SRB affronta queste sfide.
La presentazione ha preso le mosse dalla SRM Vision 2028, nella quale diversità e inclusione sono elemento costitutivo di uno dei tre pilastri strategici (i.e. risorse umane). È stato evidenziato come il tema sia pienamente istituzionalizzato, grazie all’esistenza di un Diversity & Inclusion Network permanente, presieduto dalla Vice Chair e da un membro del Board, e supportato da attività strutturate di monitoraggio, survey periodiche e piani di azione.
Dal punto di vista dei dati, il quadro dell’equilibrio di genere appare articolato. Accanto a un perfetto gender balance nel Board, lo staff complessivo presenta una composizione pari al 56% uomini e 44% donne. Persistono tuttavia squilibri significativi nel middle management (Head of Unit), dove la prevalenza maschile è ancora marcata, sebbene si registri un’evoluzione positiva: la quota di donne è aumentata del 10% nel 2021 e del 30% nel 2024.
E’ stato inoltre presentato il network interno “SRB Elles”, un forum informale di donne creato per promuovere il gender balance a tutti i livelli dell’organizzazione. Il network svolge attività di apprendimento, networking, mentoring e valorizzazione delle esperienze professionali, sia interne sia esterne all’SRB, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo delle carriere, nel rispetto del carattere personale delle scelte professionali.
Il confronto con le partecipanti ha arricchito l’incontro con interrogativi critici e spunti di riflessione sulla presenza delle donne nel middle management, la mancanza di quote o target, le politiche di reclutamento, tutela della maternità e modelli di lavoro flessibile, anche in un’ottica comparativa con la Banca d’Italia. È emerso con chiarezza il valore dello scambio inter-istituzionale, che consente di individuare buone pratiche da entrambe le parti e di rafforzare il dialogo tra network femminili.
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